sabato 4 febbraio 2012

Una coperta di neve

Stamane, guardando fuori dalla finestra, sono rimasto incantato nel vedere una bianca coperta di neve che ricopriva il tutto. Non mi capita spesso di provare una tale emozione legata alla metereologia ma, non ho potuto fare a meno di provare una stretta al cuore vedendo tutto quel candore, per i ricordi che prepotentemente, si sono fatti strada fra la spessa neve sino a giungere davanti ai miei occhi, come immagini viste pochi istanti prima.
La neve, d'inverno, era una costante e per noi, piccolo gruppo di bambini vicini di casa, era l'occasione per giocare come matti lanciandoci palle di neve, costruendo "pseudo" pupazzi che, non somigliavano mai a quelli presenti nei film, perché non avevamo mai un cappello o una sciarpa o una carota, per completarli e venivano fuori delle mostruosità che, hai nostri occhi, risultavano essere bellissimi.
Diventavamo rossi come gamberoni scottati a forza di toccare la neve ma era più forte di noi e non c'erano raffreddori o febbre che potessero fermarci: io e N. i capobanda e poi C.che sembrava uscito dalla famiglia Addams, A. ossessionato dalle moto, G. che aiutava il padre nel lavoro, il più delle volte, S. la superstar del gruppo, colei che non faceva mai nulla per non stancarsi troppo e S. la più piccola del ma non meno vispa.
Un piccolo esercito che, per tanti anni, ha rappresentato il mio branco di lupi, pronti a correre da tutte le parti ridendo e scherzando su tutti e di tutto, in barba a quanti non riuscivano a capire perché continuassimo a frequentarci così assiduamente, nonostante il trascorrere degli anni.
Ho imparato col tempo che, alcune cose non devono essere spiegate, ne tantomeno comprese a tutti i costi, la magia è anche questo per me, una coperta di neve che fa riaffiorare tantissimi dolcissimi ricordi.

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